La gestione di sistemi server reflector YSF C4FM (il lato “open source” del network digitale YAESU) ha preso molto campo. Molteplici sono le funzionalità offerte da pYSFReflector (il software scritto in python3 che gestisce il reflector), leggero, stabile e con una ottima Access List. Questo programma (pYSFReflector) è disponibile su Github e, come molti software radioamatoriali, richiede un minimo di conoscenze di Linux per la configurazione e normale manutenzione. Ma se non lo colleghiamo al resto del network il reflector C4FM rimane una “parrocchia isolata”. E’ in questa situazione che entra in gioco ysf_bridge, un altro software scritto in python3 che permette, in autonomia, di connettere il reflector pYSF (o il classico YSF) ad altri software quali XLX, YCS e pYSF/YSF creando appunto un network multiprotocollo o una rete “solo C4FM”. Il programma è scritto da Antonio IU5JAE. I punti di forza di ysf_bridge, al momento della stesura di questo testo, sono:

  • programma che opera come “ponte di collegamento”, leggero e stabile, scritto in python3, open source per gli usi radioamatoriali;
  • si connette a reflector XLX (modulo di default scelto in fase di compilazione), YCS e YSF;
  • gestisce endpoint con configurazione separata, le porte possono differire come anche le informazioni di connessione;
  • invia, se scelta attiva nel config, il DG ID per specificare a quale “gruppo” digitale connettersi, ad esempio, sui server YCS.

Nell’immagine sotto riportata si vede come ysf_bridge unisca YCS222, room/gruppo 88, ad un XLX (modulo di default scelto su quest’ultimo in fase di compilazione):

e, nella stessa immagine anche una connessione YCS222 verso un YSF. Questa connessione, lato pYSF, viene invece mostrata di seguito:

La particolarità di questo collegamento è che lato YCS viene utilizzato il DG ID 41 sulla radio per operare su tale “room”, mentre lato pYSF non vi è necessità di definire nulla (normale operatività lato radio). Si capisce quindi che il “bridge” creato ha su di un lato la gestione dell’ID digitale e dall’altro lato no. Un esempio tra tanti ottenibili che possono stimolare la creatività nell’impostare i network. Infatti possono essere più “room” YSF/C4FM in una regione, gestite da diversi radioamatori, ma che possono essere unite fra loro in solo protocollo digitale C4FM.

Nota: attualmente la distribuzione Pi-Star per i ripetitori/hotspot non gestisce i DG ID, fare riferimento alla versione di EA7EE.

Come indicato in precedenza i call utilizzati, descrizione, etc. delle connessioni sono totalmente personalizzabili, per ogni lato:

La configurazione è presente nel file ysf_bridge.ini

Vi è una sezione generale (identificazione del log, etc.) e due sezioni(A e B) che identificano i lati della connessione (indirizzo del server da connettere, la porta, l’ID DMR da utilizzare, etc.).

Il programma può essere avviato manualmente con il comando “python3 ./ysf_bridge.py  ./ysf_bridge.ini” oppure essere gestito dal servizio classico di Linux. Può operare sullo stesso server dove è presente, ad esempio, YSFReflector.py ed utilizzato da questo per ancorarsi ad un altro network.

Ricordiamo che questo software è abbastanza “per gli addetti ai lavori” con competenze di Linux e networking. Inoltre, fondamentale, prima di attivare delle connessioni è OBBLIGATORIO chiedere la fattibilità ai gestori dei server interessati perchè non è una buona pratica il prelievo/iniezione dei flussi ed è facile creare problemi alle infrastrutture. Questo software è sperimentale, per uso esclusivo radioamatoriale e senza nessuna forma di garanzia.

Chi volesse richiederne una copia può scrivere a info@grupporadiofirenze.net

Per approfondimenti, usare il forum: https://www.grupporadiofirenze.net/forum/

Dello stesso autore il software DEXTRA_Bridge per la connessione in DSTAR tra due XLX

Buone sperimentazioni.

Di ik5xmk