Ma cos’è questa “famosa” DVMEGA per DMR, DSTAR e FUSION ?

di | 01/03/2016

Spesso si sente parlare della DVMEGA (da non confondersi con la DV4mini che è un “dongle” USB) errando nelle funzionalità e i collegamenti del dispositivo. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e dare i link e informazioni per renderla operativa. La DVMEGA è una piccola interfaccia hardware (acquistabile in modalità solo UHF o nella versione bibanda 2m/70cm) che contempla un trasmettitore con 10 mW di potenza RF, collegamento ad un antenna tramite attacco SMA, e per funzionare necessita di un secondo dispositivo. La si può comperare, ad esempio, direttamente dal sito del produttore, ove sono disponibili in formato PDF i manuali e le informazioni per le connessioni e aggiornamenti del firmware (quest’ultimo utilizzando un terzo dispositivo hardware): http://www.dvmega.auria.nl/

Colpisce la sua versatilità perchè la DVMEGA può essere adibita a funzionare come “hotspot” casalingo, sistema perfetto per i luoghi ove non vi sia presenza di ponti ripetitori digitali, e come “mobile”, magari in auto o anche più semplicemente dentro il marsupio assieme al portafogli per una continua connettività alle reti digitali. Si parla al plurale perchè, ad oggi, la DVMEGA può operare in DMR, DSTAR e C4FM (semplicemente Yaesu Fusion). Quest’ultima modalità di trasmissione si può ottenere, per chi avesse un modello acquistato in precedenza, aggiornando appunto il firmware (rimando per questa procedura direttamente sul sito del produttore).

Abbiamo detto che questa interfaccia necessita di un secondo dispositivo per funzionare: in casa generalmente si preferisce un minipc Raspberry Pi operante con sistema operativo Linux, per l’uso “mobile” è di più semplice gestione l’interfaccia BlueStack-micro-plus (in pratica un piccolo hardware bluetooth da collegare “al di sotto” la DVMEGA) acquistabile a questo link: http://www.combitronics.nl/index.php?route=product/product&product_id=61

DVMEGA in abbinamento a BlueStack. Unico collegamento attraverso il connettore “a pettine”. Nessuna saldatura.

Alimentata direttamente dalla presa USB (può essere utilizzato lo stesso smartphone e/o tablet oppure un normalissimo energy-pack reperibile facilmente su Amazon) non necessita di particolari funzioni nell’avviarla o spengerla, occorre solo togliergli l’alimentazione. Comunica con il dispositivo di controllo (il telefono o il tablet) via bluetooth e la gestione dei vari TG (per il DMR) come per le funzioni legate agli altri modi digitali avviene direttamente sul nostro ricetrasmettitore, senza necessità alcuna di operare sul software, se non per il collegamento iniziale al server di riferimento (es.  DMR BrandMeister, Reflector per il DSTAR, Reflector/Room per Fusion). Evidente quindi che la semplicità operativa è fattore predominante in questa configurazione. Se usiamo invece un PC Windows, magari un notebook per la trasportabilità, il collegamento con la DVMEGA può essere fatto direttamente via cavo USB (quello che l’alimenta), basta ricordarci di premere il “bottone rosso” sulla scheda BlueStack per abilitare la funzionalità “via seriale” (il software la vede connessa ad una porta COM). Il programma (proprietario, per Windows) per questo tipo di gestione è scaricabile da questo indirizzo: http://www.pa7lim.nl/bluedv-windows/ mentre sui sistemi Android direttamente dallo store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pa7lim.BlueDV

Riportiamo un video estremamente esplicativo a riguardo la modalità “mobile” della soluzione DVMEGA

Tornando all’ “hotspot di stazione” dove si può addirittura collegare ad una antenna esterna per aumentarne il raggio di copertura, l’interfaccia DVMEGA può essere inserita su di un computer Raspberry Pi. In tal caso dovremmo rispettare le normali funzionalità operative di un computer (spengerla attraverso apposito comando software per non danneggiare la memoria SD del Raspberry) e si possono usare software open-source quali ircDDBGateway di Jonathan G4KLX per il DSTAR e MMDVMHost per la parte di trasmissione (DSTAR oltre che DMR). Ci sono delle distribuzioni Linux già pronte da essere inserite sulla micro SD del Raspberry, a questo link: http://www.westerndstar.co.uk/ mentre il software MMDVMHost qui e ircDDBGateway qui Immagini ISO pronte all’uso per la gestione MMDVM sono scaricabili da questo indirizzo: http://www.dmr-utah.net/support/mmdvm/images/ Indubbiamente questa seconda modalità operativa della DVMEGA (con il raspberry) è più orientata agli “smanettatori” dove possono ottenere configurazioni particolari con vari linguaggi di programmazione, dashboard sul funzionamento del sistema, insomma dei “micro ripetitori” con complete funzionalità operative.

Si sottolinea che queste soluzioni necessitano di una connessione ad internet “buona”, che generalmente viene resa disponibile: nella versione “hotspot di casa” attraverso un cavo di rete tra il raspberry e il router ADSL (o via wifi con adattatore USB inserito nel raspberry) mentre nella versione “mobile” la connettività viene data dallo smartphone nella configurazione di router (Thetering).Il traffico consumato non è molto (pochi Giga al mese sono sufficienti) per un utilizzo continuo, ma la connessione internet deve essere stabile e non altalenante e con poca latenza (consigliati ping sotto i 200 ms), tipica di ogni utilizzo VOIP.