Come “portarsi a casa” un ripetitore HYTERA, gratis!

di | 11/10/2020

In campo digitale radioamatoriale, soprattutto DMR, utilizzare un ripetitore professionale HYTERA, MOTOROLA ecc. al posto di un sistema autocostruito secondo il progetto MMDVM porta degli evidenti vantaggi ma anche qualche svantaggio.

Il ripetitore “home made” ha dalla sua la pressoché totale configurabilità e la possibilità tramite i continui aggiornamenti di implementare tutte le ultime novità che vengono via via introdotte nel tempo da questo progetto in continua evoluzione; di contro i risultati non sono sempre ottimali, replicabili e confrontabili tra loro perché le prestazioni finali del “puzzle” dipendono dall’ hardware utilizzato, dalle capacità e soprattutto dai mezzi tecnici ed economici a disposizione del radioamatore assemblatore.

Il ripetitore professionale (a patto che l’installazione RF sia effettuata a regola d’arte) assicura una grande affidabilità, prestazioni ben precise dichiarate dal costruttore sempre corrispondenti allo standard di riferimento e costanti nel tempo. D’altro lato la quasi impossibilità di effettuare aggiornamenti sostanziali e riconfigurazioni remote con semplici sistemi. Solamente la possibile correzione di piccoli bug tramite rischiosi (e non sempre gratuiti) aggiornamenti firmware da effettuarsi obbligatoriamente in loco e con le dita incrociate!

Nel nostro ambiente radioamatoriale sempre molto dinamico, ricco di aggiornamenti e sperimentazioni, abbiamo spesso la necessità di modificare le configurazioni del ripetitore senza l’ausilio di grossi mezzi. Ricordo che nel periodo storico della “moltiplicazione dei server DMR” qualcuno si lamentava del fatto che doveva ricorrere all’elicottero per andare in postazione a modificare i parametri di connessione al server di riferimento.

Pensando a dei sistemi “Always Online” è assurdo doversi recare sul posto per inserire o modificare una banale passw0rd!

Tornando al nostro ripetitore DMR HYTERA professionale (ma la soluzione è applicabile ad altre marche o dispositivi) abbiamo la possibilità tramite il software VirtualHere di remotizzare una porta USB così da avere via internet il ripetitore collegato virtualmente al nostro PC come se si trattasse di una qualsiasi periferica USB locale.

Per fare questo occorre disporre nella postazione remota un sistema Linux con installato il software VirtualHere server dove sarà collegato fisicamente il cavo USB di programmazione proprietario del ripetitore.
Per quanto riguarda l’hardware è sufficiente disporre del solito Raspberry con installato il sistema operativo Raspian. A livello di rete dovrà essere correttamente instradata e raggiungibile la porta 7575 oppure, ove questo non fosse possibile, sarà necessario ricorrere ad una VPN come descritto in questo precedente articolo.

Poiché non ci piacciono le cose facili, ma anche per contenere costi e migliorare l’affidabilità, invece di installare l’ennesimo Raspberry è possibile prendere “a prestito” una USB libera e installare tutto il software necessario su uno dei Raspberry parte dei ripetitori MMDVM/Pi-Star già presenti in postazione: qui si trova un nostro precedente articolo dove è descritta l’installazione di VirtualHere su di un sistema Pi-Star.

Lato desktop client (casa) servirà soltanto VirtualHere client ed ovviamente il software di gestione del ripetitore (software CPS) o del dispositivo remotizzato.

Vediamo il modo l’uso di VirtualHere, che nella versione FREE consente di remotizzare soltanto un dispositivo per volta. Per utilizzare il dispositivo remoto dobbiamo aprire VirtualHere client, specificare il server e dare il comando:
“Use this device” oppure “Auto-Use this Device” sulla periferica scelta:

Una volta stabilita la connessione sarà come avere il dispositivo collegato direttamente ad una porta USB fisica del proprio PC. Sarà necessario procedere con l’installazione del software di gestione del dispositivo remotizzato, dei driver USB ecc.

Possiamo eseguire il software di gestione del ripetitore (CPS) per modificare, ad esempio, il codeplug:

L’unica cosa di cui sentirete veramente la mancanza sarà l’interuttore On/Off del ripetitore da utilizzare come reset o spengimento di sicurezza, quindi il consiglio è di dotarsi di una pratica ed economica presa smart WIFI dal costo di pochi Euro, comandabile via APP dallo smartphone.

Buone remotizzazioni a Tutti!

73’ IZ5IGB Graziano Rossi – Gruppo Radio Firenze