(Parte 2) Interfacciare un ponte ripetitore DMR Hytera con un centralino telefonico (PBX) digitale VOIP

di | 26/01/2016

La programmazione dell’apparato ricetrasmittente, in definitiva, prevede solo alcuni piccoli passi oltre quelli che normalmente sono richiesti per il normale utilizzo (inserimento ID DMR, canali di trasmissione, zone, TG, etc.). Prenderò in esame le configurazioni eseguite sul mio veicolare Hytera 785G, che, come altri modelli (fondamentale la presenza del display, come da specifiche Hytera), ha un menu apposito relativo alla gestione della telefonia. Voglio precisare che il VOIP può essere operato anche con i modelli DMR “entry level” Tytera DM 380 e Retevis RT3 con alcuni piccoli accorgimenti, li vedremo nel seguito del testo. Prima di tutto ho lasciato libero dalla programmazione i bottoni P5 e P6 (sui portatili fare riferimento a P1 e P2) perchè ci serviranno per rispondere ad una telefonata (sempre dopo aver premuto il PTT), e disconnettere la comunicazione (la sequenza #1 e #2 vista nella prima parte). Nota bene: sui ricetrasmettitori “cinesini” sopra menzionati il tasto verde ed il tasto rosso sulla tastiera corrispondono al tono “C” e a quello “D” – e l’audio della tastiera deve essere abilitato –, quindi, per usarli, a meno che non si voglia inviare a mano la sequenza #1 e/o #2 dopo aver premuto il PTT, rifare la programmazione del ponte ripetitore con questi nuovi codici C e D nell’apposita sezione. Il tasto P3 ( phone list ), come si vede nella foto, l’ho utilizzato per richiamare la lista dei contatti, la mia rubrica telefonica.

 

 

Il prossimo passo è quello di abilitare la voce Phone nel Menu del ricetrasmettitore, e di conseguenza, dopo la programmazione, al riavvio dell’apparato, entrare in tale menu sul ricetrasmettitore ed abilitare la tastiera dtmf (vedere questa impostazione anche negli altri apparati) perchè si deve vedere sul display l’invio dei toni. Infine, nella sottosezione “Radio services”, assicurarsi di aver messo il proprio ID DMR:

A questo punto, facendo riferimento a quanto scritto nella prima parte di questo testo, andiamo a creare il TG (talkgroup) dedicato al VOIP, che avrà il numero indicato in precedenza nel ponte ripetitore quale Phone Gateway ID (700). Questo TG dovrà essere selezionato sui modelli di radio DM380 e RT3 per gestire il traffico VOIP.

Quindi dovrà essere creato un canale digitale di trasmissione e abbinato per l’utilizzo al TG VOIP. Importante, nella definizione di tale canale selezionare inoltre il Phone System 1 (è il nome di default, o quello da voi inserito) che andremo a configurare, fondamentale per effettuare chiamate VOIP,  e impostarlo come RRS Revert Channel. Inoltre la trasmissione deve essere sempre permessa (Tx Admit => Always Allow).Nell’immagine seguente si vede bene cosa occorre gestire:

La gestione del “sistema telefonico” o Phone System prevede venga inserito il numero del Phone Gateway ID (nel nostro caso 700) per creare l’abbinamento al ponte ripetitore configurato e i codici dmtf (abbinati ai pulsanti sul ricetrasmettitore) per la risposta e il riaggancio della telefonata. Anche in questo caso fare riferimento alla programmazione precedente sul ponte. Fatto questo non rimane che “popolare” la nostra rubrica telefonica (Phone List) indicando un nome (es. ufficio) e relativo interno telefonico (es. 607) che sarà presente sul centralino telefonico.

Dopo aver programmato il ricetrasmettitore, selezionando (vedi tasto P3, come configurato in precedenza) dalla rubrica il numero che vogliamo chiamare, basterà premere il PTT e se siamo correttamente registrati sul ponte ripetitore (e quindi sotto buona copertura) verrà inoltrata la chiamata e l’interno del centralino inizierà a squillare. Alla risposta del destinatario la telefonata avrà avvio e durerà fino al riaggancio di una delle due parti (sul ricetrasmettitore andrà premuto il PTT + P6) o al raggiungimento del tempo limite permesso come da programmazione sul ponte ripetitore. Viceversa, se l’interno 607 chiamerà il 2225013 (l’ID DMR è il numero telefonico dell’apparato radio nel nostro caso), l’ RTX inizierà a squillare e premendo il PTT + P5 la telefonata avrà inizo, sempre in half duplex (con beep a fine di ogni trasmissione). La configurazione sul nostro centralino prevede che, in caso di non risposta da parte dell’operatore radio, sia possibile lasciare un messaggio in segreteria, ed inviato via mail.

La configurazione dei “sip client” o software che permettono la connessione al SIP SERVER (il nostro PBX) è gestibile con pochi passaggi. Occorre premettere che questi programmi funzionano sui dispositivi mobili (leggi smartphone e tablet) e sui computer e, con il microfono e le cuffie per quanto riguarda il PC, permettono di telefonare. Su Android, ad esempio, c’è l’ottimo ZOIPER, SipDroid o anche CSipSimple. Sicuramente si potrà trovare l’equivalente anche in ambiente Apple e BlackBerry, sia gratuiti che commerciali. In ogni caso sarà necessario disporre di alcuni parametri che, inizialmente, sono presenti nel PBX per permetterne l’accesso. In particolare è importante disporre di un “user name” (che spesso coincide con il numero dell’interno telefonico), di una password (in questo caso può essere – e lo consiglio – diversa da quella presente nella registrazione dei ricetrasmettitori) e dell’indirizzo del centralino, un numero IP o anche un “fully qualified name” del tipo miopbx.no-ip.info. Inseriti questi principali parametri nel software, il nostro interno telefonico (o smartphone) dovrà confermare la registrazione mostrando una scritta di avvenuta operazione o a volte un “pallino verde” che segnala la corretta impostazione. Un poco più complessa la configurazione di un telefono IP “da tavolo”, questo perchè ci sono più valori da gestire nell’ottica di migliorare la comunicazione. A registrazione avvenuta sul PBX si potrà effettuare un “test voce” chiamando “*43”. Gli interni potranno anche chiamarsi fra loro come, ovviamente, un qualsiasi centralino telefonico; quindi il mio cellulare 913 potrà chiamare l’interno 929, ad esempio, indipendentemente dal dispositivo (terminale) registrato, e anche il ricetrasmettitore radio. Si capisce bene che con questa configurazione l’intera infrastruttura si miscela ottimamente fornendo squisite possibilità di comunicazione, sia in ambito di puro divertimento che in situazioni di emergenza.

Per qualsiasi consiglio, suggerimento e integrazione potete scrivermi a ik5xmk@gmail.com. Buone prove e buon divertimento con questi interessanti sistemi digitali. Quanto presentato è frutto di prove personali con il solo fine di sperimentare questo tipo di interconnessione. Nessuna responsabilità assunta.Ogni marchio è del rispettivo proprietario.