E’ difficile dare un titolo ad articolo che racchiude così tanti temi. Cercherò di essere il più sintetico e schematico possibile, sottolineando che se vogliamo capire i nuovi sistemi, imparare e approfondire questo mondo digitale, accettare le diversità come possibili miglioramenti, altresì dobbiamo coabitare con la pluralità delle soluzioni, delle reti e dei server, senza preclusioni e senza limitare l’uso altrui nella voglia di intraprendere cammini diversi che poi potranno portare a comuni risultati, qualitativamente interessanti. Il dialogo ed il saper ascoltare il prossimo senza imporre forzatamente il nostro volere ancora una volta si dimostra la via migliore nella costruzioni di nuovi sistemi nella pluralità delle connessioni.

Gli esempi riportati riguardano prevalentemente la regione Toscana, il server DMR che noi chiamiamo “Tuscany o Granducato”, il server DStar XLX077 e 039 (di transcodifica); sistemi gestiti dal Gruppo Radio Firenze. Facilmente il tutto può essere adattato per le altre regioni, con le configurazioni del caso. E’ un mondo estremamente dinamico quello delle trasmissioni digitali radioamatoriali in Italia, si raccomanda spirito di apprendimento e voglia di imparare cose nuove, frequentando il più possibile i vari sistemi, reti e protocolli, siti web e gruppi social appositamente predisposti. E soprattutto non scoraggiamoci se qualcosa ora può sembrare impossibile, domani sarà vissuto come un piacevole ricordo nell’affrontare una difficoltà che poi è diventata “normale attività”.

Iniziamo, vediamo questa grafica:

La base è il SISTEMA DSTAR che fa da “contenitore”. Un protocollo digitale radioamatoriale con “anni di esperienza” che, grazie al nuovo software XLX di gestione del Server REFLECTOR, permette il collegamento di ponti ripetitori digitali e “hotspot” (soluzioni più semplici in isofrequenza, compatti, adatti ad un uso casalingo dove non vi è copertura di un ponte ripetitore). I reflector XLX della rete ITALIANA (più server collegati fra loro con condivisione di struttura logistica e modalità operativa) sono suddivisi in “moduli”. Per convenzione il MODULO B ha la funzione di “nazionale”, su di esso sono collegati i sistemi che vogliono un “dialogo con tutta Italia, in contemporanea”. Le regioni italiane partono dal modulo G (Lazio) fino al modulo Z (Sicilia).

Un esempio di utilizzo (numero di connessioni di ripetitori e hotspot) sul reflector XLX077 dei moduli (modulo Italia e regionali):

La rete DMR BrandMeister, in Italia, ha predisposto una serie di TalkGroup (gruppi di chiamata) denominati “zonali”, che vanno quindi dal TG 2220 (zona ZERO, Lazio, Umbria e Sardegna) fino al 2229 (zona 9, Sicilia). Questi TG sono “on demand“, configurabili indifferentemente su SLOT 1 o SLOT 2, quindi NON presenti di default sui ponti ripetitori di tale rete (salvo diversa configurazione del singolo responsabile del ponte) ma richiamabili. Si preme il PTT impostando il TG 2225 e da qualsiasi ripetitore dmr collegato su questa rete si arriva nella “ZONA 5 Toscana dedicata alla transcodifica tra protocolli digitali”.

Ora inizia l’avventura della “transcodifica”. Ricordo che questo NON INFICIA il normale utilizzo del regionale DMR (TG 22251 Toscana su rete BM), ovvero dove vi sono trasmissioni “puro dmr” senza la “contaminazione” di altri protocolli. Il flusso DMR/BM (server BrandMeister 2223 Cisar) arriva quindi sul server di transcodifica “di zona”. In questo caso il server XLX039 del Gruppo Radio Firenze:

Questo server ha apposito hardware che permette ad un flusso DMR di diventare DSTAR, e viceversa (in parole povere…). Su questo server (una macchina “fisica” collocata in datacenter professionale) è attiva anche la transcodifica del modulo nazionale B (TG 22292/BM e TG 90/DMRplus). Quindi, un collega che sta parlando sul modulo R Toscana DStar potrà mettersi in collegamento con un altro collega proveniente dal DMR, con ottima qualità audio. Ma l’avventura non finisce qui. Sull’altra rete DMR, denominata DMRPlus, in Toscana gestita dal Gruppo Radio Firenze con il server “Granducato”, vi è presente un collegamento attivo attraverso l’uso del TG 918 (ex. 91 nato come sperimentazione). Questo TG è così “creato”: il numero 9 rappresenta la transcodifica, il numero 18 è la lettera R ovvero il modulo della Toscana. I TG della rete DMRplus che collegano i server transcodifica sono tutti sullo SLOT 2 e condivisi con il server IT di DMR ITALIA.

 

Se presente un QSO tra il DSTAR modulo R e BM TG 2225, potrà arrivare il terzo partecipante dalla rete DMRplus con il TG 918 (ricordo che sono tutti TG chiamati “multiprotocollo” o “di transcodifica”. Anche in questo caso non viene toccato il TG regionale “puro” della rete DMRplus). Avremo quindi una “perfetta unione dei sistemi”, con un collegamento voluto (“on demand”) e senza disturbare la normale funzionalità di ogni rete partecipata. Questo tipo di configurazione è stata attentamente seguita dagli sviluppatori (programmatori)  dei sistemi in gioco, riuscendo a testare e valutare ogni aspetto con esiti positivi. Vediamo in dettaglio come si svolge il collegamento, prendendo come esempio una zona già attiva con la transcodifica, la Liguria:

Premo il PTT con il TG 910 su ripetitore DMR connesso alla rete DMRplus

Mi vedo transitare sul modulo J (TG 910 = modulo J (numero 10 come lettera) DSTAR rete XLX ITALIA) del reflector XLX371 (un sistema adibito alla transcodifica per la Liguria) e quindi impegno tutti i ripetitori DSTAR collegati a tale modulo.

Conseguentemente, lato rete BM, usando il cluster Tigullio TG222036 (* vedi note), creo un secondo percorso vero il server di transcodifica della Liguria e partecipo al QSO attivo sul modulo DSTAR J. Il processo è semplice, funziona, ripeto, “a richiesta”, e non disturba le normali operazioni se non con l’impegno del singolo ripetitore sul quale opero (lato DMR). I server di transcodifica sono in aumento, al momento della stesura di questo articolo anche la regione Puglia è operativa, presto lo sarà il Lazio e così via. Numerosi i partecipanti e l’impegno assunto. Pensiamo alla disponibilità delle configurazioni e gestione dei flussi sulla rete BM, sulla rete DMRplus, l’installazione e la manutenzione dei server di transcodifica e delle linee dati, la presenza dei server XLX DStar e relativa gestione. Un grande palcoscenico, numerosi attori per un vasto pubblico interessato a questi sistemi digitali radioamatoriali. Il ringraziamento è quindi generale. E sul sistema “zonale” confluiranno anche altre protocolli digitali e sistemi di comunicazione quali lo Yaesu/Fusion. Il tutto in un clima di totale dialogo nella ricerca di una piena funzionalità operativa e, importante, offrendo a tutti i colleghi utilizzatori di questi sistemi una completa libertà di fruizione dei collegamenti disponibili, base fondamentale nella costruzione di una infrastruttura polimorfa nel modello di un moderno “ham spirit”.

(*) All’atto pratico non sempre vi è una diretta correlazione ZONA <=> TRANSCODIFICA <=> REGIONE perchè le zone possono comprendere più regioni. Lato rete DMRplus/Granducato la connessione è diretta ad un server che rappresenta la transcodifica di quella regione (vedi ad esempio la Toscana e la Puglia). Lato rete BrandMeister, nel caso si voglia mantenere una entità “regionale” e non di zona, entrano in gioco i “cluster” ovvero aggregazione di ripetitori che vengono richiamati da apposito TG. L’obiettivo è comunque quello di avere un collegamento con il DStar regionale, indifferentemente si usi un TG zonale (come il 2225) o un TG cluster. SI consiglia di contattare i gestori dei server XLX interessati e/o i manutentori dei ripetitori di zona per capire quale sistema utilizzare.

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David IK5XMK

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